Gioiellerie ad Alassio - Savona
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Location

Severi Gioielli è situato nella centralissima Via XX Settembre ad Alassio.
E' comodamente raggiungibile nella via dello shopping a pochi passi dal mare.

Orario:
Mattino dalle 10.00 alle 12.30
Pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30
Giorni di Chiusura: Lunedì tutto il giorno e martedì mattina



Severi Gioielli
Via XX Settembre, 145/147 17021 Alassio (SV)

To See & To Do

Alassio è una delle più importanti mete turistiche della Riviera Ligure di Ponente.
Cittadina che si distingue per la proverbiale accoglienza di qualità, offre locali di intrattenimento e negozi di alto livello per lo shopping.
E' possibile visitare luoghi suggestivi e dal forte impatto naturalistico e storico.

 RICHIEDI INFORMAZIONI - Il Muretto di Alassio
 RICHIEDI INFORMAZIONI - Il Porto Turistico
 RICHIEDI INFORMAZIONI - La Madonnina
 RICHIEDI INFORMAZIONI - Il budello ed il centro storico
 RICHIEDI INFORMAZIONI - Il Torrione Saraceno o della Coscia
 RICHIEDI INFORMAZIONI - L'isola Gallinara

To Visit

La vocazione turistica della Città non si esaurisce con gli inglesi ma riprende nel secondo dopoguerra all’epoca della “dolce vita”.

Nei primissimi anni cinquanta Alassio rappresentava una delle capitali della vita mondana internazionale: grandi nomi del cinema e della cultura, spettacoli ed eventi ad ogni ora del giorno, bel mondo. Motivo principale di tutto questo il Caffè Roma, storico locale gestito dalla Famiglia Berrino, vero e proprio punto di incontro in cui era doveroso essere di casa se si apparteneva al jet set e si era in vacaza ad Alassio o in Riviera. Davanti al Caffè Roma sfilavano automobili da sogno, dive e divette, scrittori, pittori curiosi, musicisti.

Ma davanti al Caffè Roma si trovava anche, come argine al terriccio del giardino pubblico, un anonimo muricciolo, talmente spoglio da tormentare Mario Berrino: “Così spoglio era indegno della vivacità dei passanti e della sensibilità degli ospiti seduti ai tavolini…Mi tormentava l’idea di dargli un pò di grazia e togliergli con qualche ornamento quella miseria”. E difatti nel 1953 dall’incontro con Ernest Hemingway, abituale frequentatore del Caffè, l’idea prese forma e si realizzò. Mario Berrino amava mostrare ai suoi ospiti un album con gli autografi dei personaggi più illustri passati nel suo locale; con gli anni le pagine aumentarono e le dediche e gli autografi diventavano delle chicche talmente preziose che era un peccato tenerle quasi nascoste. Ecco perché al momento della firma di Hemingway, Berrino gli espose la sua idea. Riportare le firme su piastrelle in ceramica colorata e decorare con queste il muretto: “Okay, Mario – esclamò lo scrittore – Okay, devi farlo”. Bisognava mettersi all’opera al più presto così, per evitare qualsiasi ostacolo burocratico, all’alba, clandestinamente, il gruppo di Mario Berrino colloca le prime tre piastrelle (realizzate con l’aiuto del ceramista Pacetti): Hemingway, Quartetto Cetra, Cosimo di Ceglie. L’indomani nessuna protesta. Nei giorni seguenti vennero aggiunte, sempre come se niente fosse, altre piastrelle. Il sindaco Torre e tutta la città avevano certamente pensato che stava nascendo qualcosa di geniale, e che era meglio far finta di ignorare in modo da intralciare il meno possibile. E così è stato. Oggi sul muretto si possono contare circa 1000 piastrelle.

Grandioso monumento di arte, cultura e moda come un immenso album degli autografi, negli anni si è arricchito di molte firme: Michele Alboreto, Marisa Allasio, Josè Altafini, Angelillo, Maurizio Arena, Christian Barnard, Gino Bartali, Isa e Pippo Barzizza, Pippo Baudo, Loredana Bertè, Roberto Bettega, Max Biaggi, Alfredo Binda, Mike Bongiorno, Fred Bongusto, Giampiero Boniperti, Liam Breìady, Giorgio Bubba, Edy Campagnoli, Loris Capirossi, Ivan Capelli, Nicolò Carosio, Renato Carosone, Adriano Celentano, Gino Cervi, Piero Chiara, Walter Chiari, Leo Chiosso, Jean Cocteau, Licia Colò, Febo Conti, Fausto Coppi, Corrado, Avier Cugat, Lucio Dalla, Carlo D’Apporto, Fabrizio De Andrè, Lorella De Luca, Vittorio De Sica, Adriano De Zan, Pedro Paolo Diniz, Anita Ekberg, Sergio Endrigo, Aldo Fabrizi, Franco Fasano, Nunzio Filogamo, Salvatore Fiume, Lucio Flauto, Dario Fo, Giorgio Gaber, Beniamino Gigli, Gilberto Govi, Giovanni Guareschi, Grok, Thor Heyerdhal, Ezo Jannacci, Gorni Kramer, Gino Latilla, Carlo Levi, Duilio Loi, Erminio Macario, Paoletta Magoni, la Nazionale di Calcio Campione del Mondo nel 1982, Nino Manfredi, Nando Martellini, Davide Mengacci, Milena Milani, Mina, Domenico Modugno, Sandra Mondaini, Silvio Noto, Wanda Osiris, Adriano Panatta, Gino Paoli, Fausto Papetti, Raymond Peynet, Paola Pezzo, Nilla Pizzi, Platinette, Jacques Prevert, Salvatore Quasimodo, Franca Rame, Renato Rascel, Teddy Reno, Antonio Ricci, Valentino Rossi, Antonio Rosso, Maria Teresa Ruta, Nantas Salvalaggio, Delia Scala, Tino Scotti, Enrico Simonetti, Omar Sivori, Luisito Suarez, Harada Tetsuya, Tiberio Timperi, Achille Togliani, Ugo Tognazzi, Alberto Tomba, Tonina Torielli, Enzo Tortora, Raf Vallone, Antonello Venditti, Simona Ventura, Claudio Villa, Ezio Zerniani, e tanti, tanti altri...
C’è un’isolotto situato a circa un miglio marino dalla costa ligure di Ponente che merita decisamente di essere conosciuta e visitata.
E’ l’isola della Gallinara, così cara ai savonesi e famigliare alla vista, che rappresenta per questo tratto di costa un punto di riferimento importante, spesso preso ad esempio per l’orientamento terrestre.
La Gallinara si estende su una superficie di circa 11 ettari, ha la forma di una grande testuggine con il suo carapace che raggiunge un’altezza massima di 87 metri e il suo corpo che si adagia nel mare per circa 450 metri di larghezza e 470 metri di lunghezza.
Lo spazio acquatico che la separa dalla terraferma raggiunge appena i 12 metri di profondità, quindi facilmente raggiungibile con una piccola imbarcazione a remi o a motore, ma non per questo sono molte le persone che hanno potuto “metterci piede” nel corso del tempo. Infatti l’isola è sempre stata di proprietà di privati, passando di mano in mano.

Fù anticamente approdo di marinai fenici, romani e greci, nel Medioevo ospitò un importante monastero benedettino, il monastero dei santi Maria e Martino.
Nel 1586 il podestà di Albenga, Galeazzo Di Negro, fece costruire un torrione bianco che a tutt’oggi svetta con la sua forma circolare sulle sommità dell’isola.
Agli inizi degli anni sessanta, il suo proprietario Riccardo Diana, industriale genovese, fece costruire le banchine del porto e lo rese un approdo sicuro, dotandola anche di corrente elettrica e acqua potabile.

Dal 1989 l’isola è riserva naturale e fa parte del Parco naturale regionale dell’isola della Gallinara. Si tratta di un’area marina protetta dove hanno sede le piu’ grandi colonie di nidificazione dei gabbiani reali del mare tirreno, oltre ai cormorani e al columbro lacertino, un raro serpente.
Le immersioni subacquee che fino a poco tempo fa erano proibite per via della presenza sul fondale attiguo all’isola di ordigni bellici inesplosi, sono ora consentite accompagnate dalle guide locali dei diving-center autorizzati.
La bellezza dei suoi fondali include un magnifico esacorallo della famiglia delle parazoanthidae di colore giallo arancio, spugne gialle di grandi dimensioni e una grande varietà di organismi acquatici. Il lato sud orientale è caratterizzato da fondali rocciosi con anfratti e piccole grotte dove trovano riparo esemplari piuttosto grandi di cernie, murene,polpi e scorfani.
Di grande interesse naturalistico ambientale sono le sue forme di vita vegetale, troviamo la rosa gallinariae sul versante orientale e la campanula sabatia, agavi, aloe, fichi d’india,ulivi ed eucaliptus.

Nel settembre 1998 fu posata sul fondale circostante l’isola una statua del Cristo redentore, il Cristo degli abissi. Può essere visitata con un’immersione abbastanza semplice, si scende ad un massimo di 18 metri. Se invece si vuole proseguire nella discesa si supera un gradone e si arriva alla profondità di 22 metri.
L’immersione non presenta grandi difficoltà, fatta eccezione talvolta per la corrente che in questo punto può essere decisamente forte.

Per gli amanti dell’archeologia marina è possibile visitare il relitto di un’antica nave romana, scoperta negli anni cinquanta di fronte all’antica foce del fiume Centa a circa 1400 metri dal litorale di Albenga. Fu l’archeologo Nino Lambroglia che si occupò del recupero delle circa 1300 anfore del tipo dressel, resti lignei, metalli e oggetti vari. Le anfore sono ora custodite all’interno della sala principale del Museo navale romano di Albenga.
Altro bel relitto da visitare è posizionato a circa 500 metri di distanza dai fondali della Gallinara, si tratta di un’imbarcazione mercantile, la Umberto I che nel 1917 a causa di un siluramento qui fece naufragio posizionandosi sul fondale appoggiata sul fianco con i suoi 70 metri di lunghezza ad una profondità di circa 45 metri.
La struttura del porto “Luca Ferrari” è formata da un lungo molo foraneo banchinato all' interno, tre moli in cemento e un molo di sottoflutto banchinato all'interno, in cemento e sei pontili galleggianti con ormeggi in andana.

Accanto ai servizi di base (energia elettrica e acqua) forniti con colonnine di erogazione, dispone di fabbricatore di ghiaccio, di una lavatrice ed asciugatrice a gettoni, di un moderno impianto di aspirazione delle acque nere di sentina ed anche di una stazione di ricarica per auto elettriche; sovrasta la visione del porto la cappella votiva "Stella Maris" eretta ai caduti del mare.

Il porto dispone di 550 posti barca , tutti dotati di presa di corrente per unità che vanno dai 5 ai 30 metri. In transito può ospitare imbarcazioni sino a 35 metri con pescaggio max. di mt. 2.80.
Parcheggio auto con sosta gratuita per la prima mezz’ora e parcheggi riservati agli utenti assegnatari, noleggio biciclette.

In porto sono presenti diving center per magnifiche immersioni nei fondali adiacenti l’isola “Gallinara” (distante circa 1 miglio), una discoteca, 2 cantieri nautici con gru fissa fino a 40 tonnellate e mobili, due bar, Il Circolo Nautico “Al Mare”, l’Ufficio Circondariale Marittimo e due distributori di carburante.

Presso la struttura è possibile partecipare a corsi di vela, sia per adulti sia per bambini, e di subacquea.